
Il nastro adesivo americano è un prodotto che si è dimostrato all'altezza in molte sfide, sia in ambito domestico, sia in ambito industriale. Viene anche riconosciuto con il nome di "nastro per riparazione" che ne accentua questa sua caratteristica di estrema versatilità. In ogni occasione può essere un valido alleato in riparazioni d'emergenza, ma anche in applicazioni dove è necessaria estrema resistenza.
Originariamente destinato per l'impiantistica e per l'applicazione in impianti di ventilazione e riscaldamento, il nastro americano è diventato, per le sue straordinarie caratteristiche, uno strumento indispensabile in ogni ambiente ed in ogni attività, perchè risolve in modo efficace, sicuro, duraturo, ogni necessità.
Quali le principali caratteristiche del nastro telato?
Come spesso succede, di nastri telati ne esistono davvero moltissimi tipi. Ma attenzione, non sono tutti uguali. Alcuni vanno bene per usi generici e risultano decisamente più economici, altri destinati a usi professionali o industriali rispondono invece a esigenze più specifiche. La differenza risiede quindi nella struttura e nella funzione principale:
La stragrande maggioranza dei nastri telati ha un rivestimento esterno in polietilene (PE) o PVC che lo rendono impermeabile.
Come funziona: La superficie esterna respinge l'acqua, il vapore e l'umidità. Attenzione però che l'impermeabilità riguarda la maglia esterna. Affinché l'adesione sia perfetta nel tempo, la superficie da incollare deve essere asciutta e pulita al momento dell'applicazione.
Non tutti i nastri telati resistono all'immersione prolungata in acqua ad alta pressione.
Dipende dalla formulazione dell'adesivo e dai tempi di applicazione.
I nastri telati standard resistono generalmente tra i -5°C e i +60°C/80°C. Con qualche eccezione:
Per alcuni aspetti possiamo quasi dire che "Nastro americano" ("scotch americano") e "nastro telato" sono sinonimi. Rappresentano entrambi lo stessa tipologia di prodotto: possiamo dire che il nastro americano rappresenta una tipologia di nastro telato.
Esistono diverse tipologie di nastro telato, anche a seconda del diverso tipo di tela impiegata, della differente tramatura, definita mesh, che ne determina i diversi gradi di resistenza.
Ciò che formalmente li distingue è la tipologia di lavorazione delle trame di tessuto con cui viene realizzato che, come nella moda, segue dei diversi "stili" di tramatura. Il nastro telato può essere realizzato con tre tecnologie diverse:
*I mesh sono il numero fili in trama + ordito per pollice quadrato. Per l'"armatura" si impiegano fibre di cotone, poliestere, nylon, rayon o fibra di vetro.
Il tessuto è laminato sul lato esterno con un rivestimento di polietilene a bassa densità (LDPE), che lo rende impermeabile e il cui colore dipende dalla pigmentazione impiegata: tipicamente si produce di colore grigio, ottenuto usando polvere d'alluminio.
I nastri telati hanno la caratteristica che si strappano comodamente a mano, sia in senso trasversale che longitudinale.
Grazie alla sua speciale trama tessile bidirezionale, basta afferrare il bordo con le dita e fare una rapida trazione decisa. Questo consente di lavorarci con una sola mano libera (ad esempio sopra una scala o durante un intervento d'emergenza) senza dover utilizzare forbici e utensili da taglio.
Un prodotto versatile, pratico e facilmente utilizzabile sul cantiere o durante un'emergenza!
Il nastro americano è un prodotto molto versatile ed aderisce in modo eccellente su quasi tutte le superfici: