Nastro adesivo da imballo, tutto quello che devi sapere per non sbagliare. Rispondiamo alla domanda: che differenza c'è tra nastro il PPL, PVC e carta?

nastro adesivo da imballoBisogna dirlo, districarsi nel mercato del nastro adesivo non è certo impresa semplice: negli ultimi anni, le aziende hanno rilasciato sul mercato prodotti sempre più attenti alle esigenze specifiche di professionisti ed industrie e si sono enormemente differenziati con prodotti tecnicamente molto evoluti nei materiali e nelle proprietà fisiche.

Se parliamo poi del nastro adesivo da imballo, la confusione si fa ancora più acuta, perché spesso non viene compresa la diversificazione dei vari prodotti, creando un po’ di confusione in coloro che si trovano a scegliere un prodotto. Scopriamone le caratteristiche!

La struttura di un nastro adesivo

Il nastro adesivo “standard” non esiste più: ovvero, forse non è mai esistito, ma adesso ancora di più, perchè come in tutte le cose la risposta “dipende” è più che mai attuale. Tutto dipende dall’uso che se ne deve fare.

Volendo un po’ forzare la risposta possiamo dire che ne esistono alcune tipologie che sono più comuni e che si trovano anche al dettaglio nei supermercati e dal ferramenta, e che di solito vengono identificati con “quello marrone“, “quello solito” o “quello per chiudere le scatole”

Se invece si ha necessità di un nastro che abbia alcune caratteristiche specifiche (tenacità, alta aderenza, resistenza al calore ecc..) allora non si può scegliere con leggerezza: i nastri adesivi che presentano specifiche caratteristiche tecniche sono comunemente detti “speciali” o “tecnici” e vanno a soddisfare esigenze molto particolari.

Ma cominciamo dal principio: di cosa è fatto un nastro adesivo da imballo?

Il Supporto:

struttura del nastro adesivoTra tutte queste caratteristiche, possiamo però dire che il “cuore” del nastro adesivo è
rappresentato dal suo supporto che può essere composto da molti materiali, dalla carta ai film plastici.
La grammatura della spalmatura e la formulazione dell’adesivo dipendono poi dalle applicazioni per le quali il nastro è stato studiato.

L’adesivo:

L’adesivo è il secondo elemento focale all’interno del nastro adesivo, perché il supporto da solo non ha la funzione del nastro adesivo. Non dobbiamo dimenticare che un supporto è sempre spalmato con dell’adesivo, che svolge anch’esso un ruolo cruciale.
Le famiglie che interessano il nastro da imballaggio sono principalmente due:
l’adesivo acrilico e l’adesivo in gomma.

  • Adesivo acrilico:
    questa tipologia di adesivo è ideale per applicazioni permanenti ed in esterni.
    Vantaggi:
    – buona adesione su superfici polari come PET, PC, vetro e metalli.
    – resiste alle alte temperature
    – resiste all’invecchiamento e agli agenti atmosfericie ai fattori ambientali
    – resiste allo scivolamento anche ad alta temperatura.
    Limiti:
    – L’adesione definitiva viene raggiunta solo dopo un tempo di stabilizzazione definito, fino a quel momento il nastro è riposizionabile
    – adesività immediata piuttosto bassa
    – adesione inferiore in caso di applicazione su superfici non polari
  • Adesivi in gomma:
    questi adesivi, sia in gomma naturale, sia sintetica, sono ideali per l’adesione su superfici non polari e per applicazioni general purpose. In questa famiglia abbiamo un’ulteriore importante differenziazione:
    – Gomma naturale: realizzata con polimeri naturali ed è spesso denominata “Adesivo a Solvente”. E’ un adesivo estremamente stabile, non lascia residui sulle superfici verniciate ed è sensibile alla luce solare.
    – Gomma sintetica: realizzata con polimeri sintetici, sono termoplastici, ed è spesso denominata “Adesivo Hot melt”. E’ un adesivo generico, per cui anche abbastanza economico, estremamente sensibile al calore e alla luce solare.
    Vantaggi:
    – alta adesività iniziale al substrato
    – eccellente adesività su superfici non polari come PP. PE o EPDM
    – maggiore economicità rispetto agli adesivi acrilici
    Limiti:
    – Minor resistenza alle temperature
    – bassa resistenza all’invecchiamento, agli agenti chimici e all’umidità.

In questa famiglia, quella che ha una maggiore resistenza alle temperature, è la gomma naturale, che si usa infatti per i nastri da imballaggio che devono chiudere scatole in ambienti freddi.

Il nastro adesivo da imballo

Con nastro da imballo intendiamo quel nastro mono-adesivo utilizzato specificatamente per la chiusura di scatole in cartone e per imballo interno.
I supporti utilizzati in queste due categorie di nastro sono principalmente tre: PPL, PVC e carta ed eccoci quindi al nocciolo della questione e alla risposta al nostro quesito iniziale: “Quale differenza esiste tra nastro adesivo in ppl, in pvc e in carta?”

  • Il nastro adesivo in PVC ha delle ottime caratteristiche fisiche che lo rendo utile per i pacchi pesanti. Di contro è molto sensibile agli sbalzi termici, al freddo d’inverno ed è facile che si spacchi. Si taglia facilmente con le mani e non lascia residui su superfici lisce, ad esempio mobili o vetri: per questa ragione è molto apprezzato dai traslocatori. Per es il nastro adesivo 533
  • Il nastro adesivo in PPL è più economico, ma anche un po’ meno resistente, ma lavorando sullo spessore si può avere un nastro estremamente resistente ed elastico. È indicato per un uso frequente, ad esempio il nastro adesivo 128 e il nastro adesivo 430, viene consigliato anche per la stampa, in particolare la pre-stampa e la personalizzazione. Il nastro adesivo in PPL può essere spalmato con tre tipi di adesivo, solvente, acrilico e Hot Melt che ne influenza anche il costo finale.
  • Il nastro adesivo in CARTA. Per quanto riguarda il nastro adesivo in carta, detto anche ecopack, va considerato un comune nastro da imballaggio con caratteristiche molto simili ai nastri adesivi in pvc e ppl.
    La differenza sostanziale sta ovviamente nel supporto in carta, ma principalmente in uno spessore più elevato per garantire la stessa prestazione degli altri nastri, nella sua ecologicità e facilità di smaltimento (richiesta soprattutto nei mercati più sensibili a questo problema come Francia e USA), ha un ampio spettro per le temperature, richieste nei processi industriali e nelle mascherature. Nel settore imballaggio il nostro consiglio ricade sul nastro adesivo in carta ecopack

Scegliere il nastro adesivo da imballo

Per essere sicuri di scegliere il nastro adesivo ideale o altri prodotti autoadesivi per la vostra particolare applicazione, dovete considerare in ogni caso, questi diversi fattori:
• Materiale del supporto
• Tipo di adesivo
• Tempo di applicazione e temperatura
• Caratteristiche della superficie (es. rugosità, energia superficiale, conformazione, ecc.)
• Condizioni finali di utilizzo (es. temperatura, esposizione agli UV, abrasione, ecc.)

Se ci caliamo poi nello specifico caso di un nastro da imballaggio, alcune cose da considerare sono anche:

  • peso della scatola: non tutti i nastri sono ottimali su colli pesanti, perché per spessore e materiale del supporto risultano più fragili di altri. Attenzione quindi se avete scatole pesanti: si consiglia uno spessore più elevato rispetto allo standard per almeno 32-35my, sia son supporto in PPL sia in PVC. Come ad esempio il nastro adesivo 533.
    Se la scatola è leggera è sufficiente un nastro adesivo in hot melt, senza grosse prestazioni particolari, ma più economico e adatto ad un uso standard, come il nastro adesivo 125
  • temperatura di applicazione: se il nastro viene utilizzato a temperature o basse o alte, perché sia l’adesivo che il supporto sono sensibili a questo fattore e potrebbe spezzarsi nello svolgimento.
  • tipo di cartone (o meglio la superficie di applicazione): il cartone rigenerato o quello puro (in kraft) hanno caratteristiche differenti e l’adesivo reagisce in modo diverso su queste superfici.
  • tempo di immagazzinamento della merce.
    Se la merce deve rimanere in magazzino per molto tempo si consiglia un nastro adesivo con una gomma naturale o un adesivo acrilico. Come per esempio il nastro adesivo 430

Come si applica e come si conserva il nastro adesivo da imballo

In generale, l’applicazione ottimale del nastro adesivo è a temperatura ambiente e il cartone deve essere pulito e asciutto. Una volta applicato, il nastro resiste bene alle condizioni normalmente presenti nelle fasi di trasporto e di magazzino, compreso il freddo intenso.

Se avete necessità di conservare il nastro adesivo in magazzino, vi consigliamo di tenerlo nell’imballo originale in ambiente pulito e asciutto a temperatura tra 18° C / 21° C e umidità relativa 40 – 50%.
Si raccomanda comunque la rotazione dello stock, perché il nastro adesivo mantiene inalterate le sue caratteristiche per un anno dalla data di fabbricazione.

Non ti è chiaro che prodotto scegliere? Nessun problema, ti aiutiamo noi.
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