L’idrogeno è oggi al centro del dibattito energetico globale e rappresenta uno dei pilastri fondamentali della transizione globale verso un’energia pulita e sostenibile. Combustibile versatile e a zero emissioni, l’idrogeno rappresenta uno dei pochi vettori in grado di decarbonizzare settori difficili da elettrificare, come l’industria pesante, il trasporto marittimo e aereo e la produzione di energia e di fertilizzanti.
A differenza delle fonti rinnovabili tradizionali, infatti, l’idrogeno non è una fonte primaria ma un vettore energetico, capace di immagazzinare e trasportare energia su larga scala, contribuendo alla stabilità dei sistemi energetici basati su rinnovabili intermittenti.
LE SFIDE DELL’IDROGENO
Il mercato dell’idrogeno deve affrontare sfide cruciali:
- COMPATIBILITA’: problemi di compatibilità dei materiali, come il fenomeno dell’infragilimento da idrogeno, Perdite, rischi legati alla pressione.
- SICUREZZA ED AMBIENTE, criticità legate alla sicurezza dovute all’elevata infiammabilità,
- EFFICIENZA: efficienza del sistema, durata e automazione, ovvero rischi di perdite e inefficienze nei sistemi di stoccaggio e distribuzione.
L’ECOSISTENA DELL’IDROGENO
L’ecosistema dell’idrogeno comprende l’intera catena del valore: dalla produzione da fonti rinnovabili o a basse emissioni di carbonio, allo stoccaggio e alla distribuzione, fino all’utilizzo finale in un’ampia gamma di applicazioni.
L’idrogeno non è solo un combustibile alternativo, ma rappresenta un elemento cardine del futuro panorama energetico. Quali le aspettative?
- Domanda energetica Globale: Entro il 2050, l’idrogeno potrà coprire fino al 22% della domanda energetica mondiale.
- Riduzione delle immissioni di Co2: L’idrogeno svolge un ruolo determinante nella transizione verso l’energia pulita. Entro il 2050 potrà consentire un risparmio fino a 85 gigatonnellate di CO2.
- Crescita economica: Il potenziale di crescita dell’idrogeno entro il 2050 è enorme e potrà generare fino a due milioni di nuovi posti di lavoro a livello globale.
LE SOLUZIONI LOCTITE ALLE SFIDE DELL’IDROGENO

Loctite sta lavorando già da tempo per risolvere i problemi delle criticità, migliorando la compatibilità delle infrastrutture, integrando misure di sicurezza avanzate e ottimizzando efficienza e affidabilità lungo l’intera catena del valore dell’idrogeno.
Le soluzioni LOCTITE® rispondono perfettamente alle sfide dell’idrogeno, offrendo sigillature e bloccaggi sicuri anche in presenza di pressioni estreme e condizioni operative particolarmente gravose a supporto dei nostri partner nello sviluppo e nella diffusione dell’economia dell’idrogeno.
SIGILLARACCORDI


I sigillaraccordi LOCTITE® Hydrogen Ready garantiscono una tenuta sicura e affidabile contro le perdite di idrogeno, evitando al contempo la complessità e i costi associati ad altri metodi di sigillatura come la saldatura o i raccordi conici e filettati.
I prodotti hydrogen Ready
SIGILLANTI PER FLANGE


I sigillanti per flange LOCTITE® Hydrogen Ready sono guarnizioni liquide a polimerizzazione anaerobica, in grado di creare una tenuta perfetta tra flange metalliche rigide a stretto contatto.
I prodotti hydrogen Ready
FRENAFILETTI


I frenafiletti LOCTITE® bloccaggio affidabile di elementi di fissaggio filettati in metallo, per prevenire l’allentamento causato da vibrazioni, cicli termici, carichi d’urto e altre sollecitazioni meccaniche. Adatti all’impiego su pompe, valvole, compressori, motori e altre apparecchiature industriali.
La gamma dei Frenafiletti
Il futuro con l ‘Idrogeno blu e l ‘idrogeno verde
L’idrogeno non si trova in natura in forma libera su larga scala, ma deve essere prodotto a partire da altre sostanze, motivo per cui viene definito un vettore energetico e non una fonte primaria.
Oggi viene generato principalmente attraverso due processi: il più diffuso è il reforming del gas naturale, che utilizza metano e vapore ad alta temperatura ma comporta emissioni di CO₂; l’alternativa più sostenibile è invece l’elettrolisi dell’acqua, che separa idrogeno e ossigeno utilizzando energia elettrica.

L’idrogeno grigio viene prodotto a partire da combustibili fossili, come il gas naturale, mediante il processo di Steam Methane Reforming (SMR), con conseguente emissione di quantità significative di CO₂.
- L’idrogeno blu segue lo stesso processo produttivo dell’idrogeno grigio, ma integra tecnologie di cattura e stoccaggio del carbonio (CCS – Carbon Capture and Storage), consentendo una riduzione delle emissioni di anidride carbonica.
- L’idrogeno verde, la variante più sostenibile, perchè la produzione avviene senza generare emissioni, viene generato tramite elettrolisi dell’acqua mediante fonti energetiche rinnovabili, con un processo che non produce emissioni di carbonio.
Fonti
https://hydrogencouncil.com/wp-content/uploads/2021/11/Hydrogen-for-Net-Zero.pdf
https://www.logistik-express.com/deloitte-studie-einsatz-von-gruenem-wasserstoff-kann-bis-2050-einsparungen-von-rund-85-gigatonnen-co2-bringen/
https://www.deloitte.com/at/de/issues/climate/hydrogen-outlook-2023.html






